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Gli scrigni dell’ arte tra Recanati e loreto

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Partenza al mattino (ore 9,00) da Loreto / Recanati / Portorecanati / Montefano

 Gli scrigni dell’arte I:

Durata ore 2,00

Il Museo Antico-Tesoro nel Palazzo Apostolico della Santa Casa di Loreto

Svolgimento

Il percorso si svolge lungo le 22 sale regie del Pontificio Palazzo Apostolico della Santa Casa di Loreto. Queste sale, un tempo appartamenti di rappresentanza per i Pontefici, i sovrani ed i personaggi illustri in visita al Santuario, mantengono intatto il loro fascino storico trasmesso dalle magnifiche sale affrescate e dai preziosissimi mobilii d’epoca.

Nelle sale sono esposte le collezioni d’arte del Santuario che costituiscono una delle più rilevanti concentrazioni di capolavori dell’intera Regione Marche.

Capolavori pittorici: opere di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, Francesco Barbieri detto il Guercino, Annibale Carracci, Simon Vouet, Guido Reni, Pellegrino Tibaldi, Antonio da Faenza, Francesco Menzocchi da Forlì, Girolamo Muziano, Cesare Maccari, Biagio Biagetti, Aligi Sassu.

Il Tesoro della Santa Casa: ori e gioielli dal XIV al XX secolo. Nella sala blindata del museo sono esposti i preziosissimi manufatti dell’arte orafa donati alla Vergine Lauretana nel corso di sette secoli di pellegrinaggio. Notevoli la croce in cristallo di rocca, smeraldi ed oro donata dal Re di Spagna, la collezione dei candelieri con intarsi in corallo, argento ed agata donata dal Principe Caracciolo d’Avellino nel 1722, la rosa d’oro donata da Benedetto XVI, il rosario d’oro donato da papa Giovanni XXIII, la celebre perla del XVII secolo scampata al furto napoleonico del 1797.

La collezione degli arazzi di Raffaello Sanzio: realizzata sui cartoni sistini disegnati da Raffaello Sanzio per Leone X dei Medici, la collezione dei nove arazzi di Bruxellestessuta da Enrico Mattens (1624) nel secolo d’oro delle manifatture belghe rappresenta un vertice assoluto nella storia dell’arte dell’arazzo. Composti con fili d’oro, d’argento e con preziosissime sete giunte dall’oriente, la collezione degli arazzi lauretani abbaglia da secoli gli intenditori del genere con il suo splendore. Straordinari gli effetti naturalistici resi dai virtuosi di Bruxelles e utilizzati per sostituire gli sfondi architettonici ideati dal genio di Urbino.

I Capolavori di Lorenzo Lotto: morto a Loreto nel 1556, il grande artista veneziano, oblato delle Santa Casa, lasciò al Santuario tutte le sue ultime opere. Sono ben nove le tele del Lotto che un tempo adornavano l’antica cappella del Coro della Basilica di Loreto e che oggi sono esposte presso il Museo-Antico Tesoro. Spiccano tra queste il grande San Cristoforo (capolavoro della sua maturità), e le opere compiute nell’ultimo tratto della sua vita ( La Caduta di Lucifero, Cristo e l’Adultera, Le Nozze di Melchisedech, il Battesimo del Cristo, ed il suo ultimo capolavoro: La Presentazione al Tempio). Il tratto finale di Lorenzo Lotto, rispetto alle opere di lui note nelle Marche, è riscontrabile unicamente nei capolavori della vecchiaia compiuti a Loreto e qui esposti.

La collezione dei pupazzi da Presepe: Una preziosissima raccolta di pupazzi da presepe dal XVI al XIX secolo proveniente da diverse tradizioni regionali italiane (abruzzesi, campane, pugliesi, marchigiane) fa bella mostra di se nell’apposita sezione a questi dedicata. Straordinari i costumi originali, che sono quelli delle diverse realtà italiane, che adornano le statue, ricchissime, tra l’altro, di curiosi particolari somatici.

Durata ore 2,00

Gli scrigni dell’arte II:

2)La Pinacoteca civica di Villa Colloredo Mels la Cattedrale ed

il Museo Diocesano di Recanati

Fatta costruire su edifici preesistenti da Fabio Colloredo – esponente del ramo marchigiano della potente famiglia friulana- in occasione delle nozze con la contessa Teresa Flamini-Antici, Villa Colloredo divenne nel primo XVIII secolo il cuore amministrativo dei vasti possedimenti della nobile famiglia. Mantiene intatti i propri interni dove sono custoditi i capolavori artistici recanatesi dal XIV al XX secolo. Adiacente alla Pinacoteca civica è il Museo Diocesano che espone importantissimi capolavori pittorici ed artistici relativi alla città. La visita ai capolavori è svolta iniziando dal museo diocesano e terminando a Villa Colloredo (i palazzi sono adiacenti).

Svolgimento.

L’epoca d’oro della pittura gotica recanatese: la tavola di Guglielmo Veneziano, i polittici di Ludovico Urbani, gli affreschi di Olivuccio da Ciccarello e le opere di Giacomo da Recanati. Il percorso, con opere provenienti dalle diverse chiese recanatesi, illustra adeguatamente lo sfarzo delle committenze e la finezza di artisti anche locali, in uno dei periodi più luminosi del medioevo locale. A questo stesso periodo risalgono le preziosissime teche vitree (sec. XIV) esposte nel museo diocesano, un prezioso dittico bizantino in steatite. Tra gli oggetti più preziosi del periodo medievale vi è la Bolla d’oro con cui Federico II di Svevia concesse alla città di Recanati, nel 1229, la costruzione del suo porto.

Il grande Rinascimento ed i capolavori di Lorenzo Lotto: chiamato nelle Marche proprio dai domenicani di Recanati per la realizzazione della celebre “Pala di Recanati”,fiore all’occhiello della pinacoteca recanatese, sono ben quattro gli altri capolavori lasciati dal genio veneziano nella città leopardiana. Spiccano, in pinacoteca, la Trasfigurazione, la celeberrima “Annunciazione” ed il “San Giacomo”. Nella chiesa di San Domenico è visibile l’unico affresco noto di Lorenzo Lotto nelle Marche, rappresentante San Vincenzo Ferrer.

Secoli XVII-XX: opere di Francesco Barbieri detto il Guercino e del Sassoferrato, nonché una preziosissima raccolta di paramenti liturgici e di ceramiche locali di Rodolfo Ceccaroni.

Visita alla Cattedrale di Recanati: conclude il percorso la visita all’adiacente cattedrale di San Flaviano. All’interno spiccano il maestoso soffitto ligneo ( lungo 45 metri e largo 8) realizzato nel secondo decennio del XVII secolo dall’intagliatore bolognese Andrea Costa . Oltre ai pregevoli affreschi presbiteriali del Carosio ed all’elegantissimo coro ligneo del Vangelisti (1633), spiccano le tombe medievali dei vescovi recanatesi tra cui Niccolò delle Aste (primo edificatore della basilica lauretana) e di papa Gregorio XII (Angelo Correr).

Al termine: degustazione enologica nelle storiche cantine di Palazzo Leopardi (casa natale del poeta di Recanati)

Costi degli ingressi:

Biglietti d’ingresso al Museo Antico Tesoro di Loreto: Individuali euro 4,00 ; gruppi euro 3,00

Biglietti d’ingresso a Villa Colloredo Mels: Individuali euro 4,00 ; gruppi euro 3,00

Biglietti d’ingresso al Museo Diocesano: (N.P. richiedere all’atto della prenotazione)

Degustazione enologica a Casa Leopardi: € 7,00 a persona

Note al percorso

Il presente percorso è indicativo e può subire variazioni anche su indicazione del cliente.

*Il presente percorso è consigliabilissimo in ogni stagione in quanto, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche (pioggia, o freddo e caldo intensi) si svolge completamente in ambienti chiusi e riscaldati d’inverno o freschi ed areati d’estate, evitando così quelle inevitabili riduzioni in cui gli itinerari svolti all’aperto possono incorrere

 

 

 

  • VISITA GUIDATE MOSTRA MADDALENA LORETO

    VISITA GUIDATE MOSTRA MADDALENA LORETO

    VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA “LA MADDALENA TRA PECCATO E PENITENZA”
    A CURA DI VITTORIO SGARBI
    MUSEO ANTICO TESORO -PALAZZO APOSTOLICO DI LORETO

Contributi Fotografici
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