Chi siamo: scopo e filosofia

La Cum Duco è una ditta individuale con partita Iva, costituita da Stefano d’Amico nel 2012 per trasmettere e diffondere la storia, la cultura e l’identità marchigiana in Italia ed all’estero attraverso servizi di visite guidate, da lui stesso eseguite, animato dai principi illustrati nel suo libro “Per un’identità delle Marche: la Repubblica della Memoria” scritto nel 1994. Sono stati creati una serie di percorsi utili a consentire ai visitatori accompagnati, l’approccio con il “genius loci”, con l’uno oltre i molti, di una terra complessa e plurale come le Marche. La Cum Duco è dunque uno strumento posto al servizio di quanti, al di là dei suoi castelli, delle sue abbazie, dei suoi artisti e dei suoi condottieri, pontefici, poeti, santi e musicisti intendano cogliere il principio unitario che si cela dietro uno spazio dai mille volti e dai mille modi, tra i più vari, irriducibili , insospettabili e ricchi d’Italia.
Oltre la Regione come geograficamente intesa, la Cum Duco concentra la sua attività di ricerca, la sua visione ed offre la sua proposta turistica in quello spazio politico, civile e culturale che furono le Marche vere e proprie – la Marca di Fermo, la Marca di Camerino e la Marca di Ancona – senza il ducato di Urbino. In quel triangolo di terra tra gli Appennini ed il mare Adriatico che costituisce il vero punto di passaggio tra il Nord ed il Sud, tra l’Est e l’Ovest espresso dalle “Marche”, atimologicamente, quale “terra di confine”. Questo fazzoletto di terra, che oltre all’antichità classica ebbe il suo periodo più splendido tra il XIII ed il XV secolo, così poco noto ai più, riserva tesori artistici e paesaggistici di incomparabile bellezza. La Cum Duco offre diversi percorsi tesi a facilitare e consentire al visitatore – ma anche ai marchigiani stessi – la conoscenza e la valorizzazione dei loro patrimoni storici, artistici e culturali espressi nei secoli attraverso le forme dell’architettura, della scultura, della pittura, della toreutica ed ogni altra arte figurativa e creativa in cui l’ingegno marchigiano si sia applicato con risultati geniali – dalla carta di Fabriano, alla fisarmonica di Castelfidardo – dando forma plastica, identitaria, ad oggetti ed opere d’arte in cui essi siano cosi stati capaci di rivelare al mondo uno stile, un genere tipico, corrispondente al gusto ed al modo d’essere dei cittadini che abitano questa terra e diverso da quelli che la circondano. Questo “stile” questi “modi d’essere” che per secoli si sono ripetuti e trasformati in questo territorio, sono stati codificati dai critici come “l’arte delle Marche”. Percorsi che nello spazio della regione, cercano di inseguire il tempo in cui questi stili vissero e si affermarono, facendo scuola al mondo – come nelle esperienze pittoriche di Gentile da Fabriano o Raffaello da Urbino, o in quelle poetiche di Cecco d’Ascoli o di Leopardi o ancora musicali di Pergolesi, Rossini e Spontini -. La Cum Duco cercherà di rendere semplice ai visitatori l’approccio con la bellezza che questi giganti ci hanno lasciato, non mancando di sottolineare il momento in cui una civiltà legata ad una città si accese e poi si spense per far luogo ad un’altra, in questo microcosmo chiuso in se stesso che sono le Marche.