n. 11 – Percorso storico alla città di Recanati: musei civici, pinacoteche, chiese, teatri e palazzi della Justissima Civitas

Percorso storico, artistico e monumentale della città di Recanati:
musei civici, pinacoteche, chiese, teatri e palazzi della  Justissima Civitas
DURATA h 3.00/h 3.30

Molto spesso gruppi ed individuali vengono a Recanati limitando la loro visita al percorso leopardiano ed escludendo così l’ingente  patrimonio storico, artistico e monumentale di una città dal passato millenario e glorioso. Il presente percorso è quindi dedicato in modo esclusivo alla città di Recanati tracciandone il tragitto storico dalle origini ai giorni nostri ed includendo al suo interno anche il percorso leopardiano. Il percorso tocca quindi anche quella parte della città che – per trovarsi agli antipodi della zona leopardiana, benchè sia la più antica e interessante dal punto di vista monumentale – è generalmente ignorata dal visitatore nella sua visita recanatese. E’ il caso della Cattedrale, che tra l’altro raccoglie le spoglie di un papa importante per la storia della Chiesa come Gregorio XII autore del Concilio di Costanza; o,ancora, il polo museale di Villa Colloredo Mels –con i grandi capolavori di Lorenzo Lotto-  e l’attiguo Museo Diocesano con tesori straordinari risalenti al XIV secolo.. L’itinerario,della durata di oltre tre ore, consente anche brevi soste panoramiche sull’Infinito leopardiano e sulla Valle del Musone, di grande portata paesaggistica.

Rendez-vous con la guida in Piazzale Gregorio XII:                                          

Inizio del percorso di visita guidata nel piazzale panoramico dedicato a papa Gregorio XII, antistante il Duomo, verrà fornita una breve introduzione alla storia dalle origini della città di Recanati.

Cattedrale di San Flaviano:
visita alla cattedrale di Recanati ed ai suoi tesori. Verranno illustrati:
– Fonte Battesimale con splendide sculture di Pier Paolo Jacometti
– Soffitto ligneo del 1620 opera magnifica di scultura e pittura
– Affreschi absidali del Carosio ( XVII sec) con le storie dei santi patroni
– La tomba di papa Gregorio XII e dei vescovi Delle Aste e Bevagna
– Il reliquiario con i sandali di san Francesco tessuti da santa Chiara
– La cappella della SS Trinità di Carlo Orazio Leopardi
– Le opere dello Scaramuccia, Pier Simone Fanelli, Carosio

Museo Diocesano All’interno del museo sono raccolte tra le più interessanti opere d’arte, provenienti dalla diocesi recanatese e dalle chiese ormai soppresse del centro storico. Il museo raccoglie tra le opere più antiche della città, particolarmente legate al momento gotico In particolare verranno illustrati:
– Pala di Guglielmo Veneziano (1382)
– Polittico di Ludovico Urbani (1477) certo l’opera più bella del museo
– Sezioni laterali di polittico di Ludovico Urbani (1475-80)
– Andrea Mantegna? Lorenzo Lotto? Sacra Famiglia
– Cristoforo Gherardi detto il Doceno :pala del 1547
– Raccolta di antiche immagini lignee policrome della Vergine lauretana
– Guercino: Santa Lucia (una delle più belle opere marchigiane del Barbieri)
– Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato: due splendide Madonne
– Sala delle vesti liturgiche dal XIV al XVIII secolo: di eccezionale bellezza
– Opere lignee policrome dal XIII al XVIII secolo
 Le preziosissime opere in vetro dorato del XIV secolo da Assisi
– Il tesoro della cattedrale

Pinacoteca civica di Villa Colloredo Mels Se nel Museo Diocesano si possono osservare le più antiche e splendide opere relative al momento tre-quattrocentesco della città, nella pinacoteca civica di Villa Colloredo si potranno osservare quelle di età rinascimentale tra le quali spiccano i quattro sommi capolavori che Lorenzo Lotto realizzò per la città di Recanati. Tra le opere in mostra verranno illustrate:
– Pietro di Domenico da Montepulciano: polittico con Madonna dell’umiltà
– Bolla aurea di Federico II di Svevia ( 1229) atto di nascita di Portorecanati
 Lorenzo Lotto: Pala di Recanati sontuoso polittico del 1506
– Lorenzo Lotto: Trasfigurazione ( 1512?)
– Lorenzo Lotto: San Giacomo pellegrino ( 1512?)
– Lorenzo Lotto: Annunciazione ( 1527)

Castello dei Vulpiani già Monte Volpino: Usciti da Villa Colloredo con una breve passeggiata si raggiungerà l’area dove anticamente sorgeva il Castello dei Vulpiani (Monte Volpino) di cui si potranno ammirare le antichissime tracce (arco d’ingresso, finestre) inglobate nel borgo medievale e godere del magnifico panorama che spazia fino al mare Adriatico, Di qui, attraverso una scala a chiocciola si raggiungeranno le mura sforzesche

Mura e Porta San Filippo :
Francesco Sforza occupò le Marche, attraverso una memorabile epopea militare, tra il 1433 ed il 1447. In tale circostanza riadattò alle artiglierie i sistemi difensivi di tutte le città da lui sottratte al pontefice Eugenio IV tra le quali quelle di Recanati, L’unico tratto di mura sopravvissute , con la grande scarpata e gli imponenti torrioni cilindrici, rendono la misura del sistema difensivo sforzesco. Poco più avanti si potrà rientrare nel circuito urbano attraverso la bella Porta San Filippo, l’unica porta recanatese ad avere conservato praticamente integro tutto il suo affascinante apparato difensivo piombante trecentesco. Dotata di torre con avancorpo coronato da eleganti merli ghibellini con saettiere e cammino di ronda, resta ancora ben visibile l’ancoraggio del ponte levatoio. La porta conserva scorci di grande suggestione tra i quali la splendida volta quattrocentesca che si apre appena dopo l’avancorpo che, dopo una ripida salita, immette direttamente nel corso principale della città.

Chiesa di San Filippo: raramente aperta, eppure è una delle poche chiese recanatesi a conservare integro e funzionale il suo arredo interno con bellissime sculture lignee ed opere pittoriche di Pier Simone Fanelli e di Paolo Marini.

Chiesa di Sant’Anna: la chiesa riproduce fedelmente l’interno ed il fronte a stucco ( 1743) della Santa Casa di Loreto ( persino con alcuni mattoni provenienti da quella originale). Una bella statua del Latini riproduce sant’Anna con Maria bambina, La chiesa è tanto più interessante in quanto riproducente l’interno della Santa Casa prima dell’incendio del 1921, offrendo cosi al visitatore che al mattino avesse visto la Santa Casa a Loreto la rara occasione di percepire un ambiente andato in seguito irrimediabilmente perduto,

Piazza del Comune, La piazza fu completamente rifatta nel 1873, in vista della celebrazione del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi, distruggendo l’antico glorioso palazzo comunale. Il nuovo edificio imponente nelle sue forme neoclassiche domina interamente la piazza., Del vecchio complesso medievale resta perciò la sola Torre Civica del XIII secolo e la chiesa di San Domenico con il bellissimo portale di Giuliano da Maiano scolpito nel 1481.. All’interno della chiesa l’unico affresco di Lorenzo Lotto nella Marche, raffigurante san Vincenzo Ferrer ed una statua raffigurante San Sebastiano attribuita al Torregiani. La Torre civica è un luogo leoaprdiano essendo stata ricordata dal poeta come la “Torre del Borgo” il suono della cui campana recava conforto al poeta adolescente nei suoi “assidui terrori”.

Teatro Persiani: fatto edificare da Monaldo Leoaprdi nel 1823 il complesso, per quanto ristrutturato alla fine dell’800, fa parte degli oltre settanta teatri storici delle Marche e conserva integro il suo affascinante apparato interno. Nel ridotto è allogato il Museo dedicato al grande tenore recanatese Beniamino Gigli. Attraverso le onorificenze , le fotografie e gli abiti di scena esposti che l’artista calcò nelle scene della sua quarantennale carriera si potrà seguire la parabola biografica del grande cantante recanatese,
La visita guidata procede quindi lungo l’asse principale della città toccando:

Chiesa di San Michele: edificata da Carlo Orazio Leopardi, prozio di Giacomo ed eccellente architetto vissuto nella metà del XVIII secolo, la chiesa si distingue per i suoi capitelli che rappresentano il “memento mori”,

Palazzo Venieri : Il palazzo insieme a Palazzo Massucci dalla Stella, costituisce il massimo esempio di architettura rinascimentale a Recanati. Progettato da Giuliano da Maiano negli anni ’70 del ‘400 per il potente cardinale veneto, anche se purtroppo incompiuto tradisce-nella magnifica corte aperta su tre lati verso un paesaggio mozzafiato- l’intenzione di emulare con una qualche variazione la corte urbinate del Laurana, Nella corte del palazzo verrà fornita l’illustrazione della parabola terrena del conte Monaldo Leopardi.

Palazzo Roberti: costruito da Ferdinando Galli detto il Bibbiena alla fine del ‘600 è certamente il più sontuoso Palazzo barocco di Recanati. Fu sede dell’Accademia dei Diseguali vecchia gloria recanatese riesumata dal Conte Monaldo che spesso faceva salotto nel palazzo con la marchesa Volumnia Roberti,

Chiesa e Chiostro di sant’Agostino. L’interno della chiesa, trasformato dal Bibbiena in una comune chiesa barocca, doveva essere -in età gotica-decorato da sontuose pitture di Giacomo di Nicola da Recanati e di Olivuccio da Ciccarello (alcuni lacerti, staccati, sono oggi presso la pinacoteca civica). Negli altari, tra cui quello maggiore, belle opere di Filippo Bellini, campione del cosi detto “maniersimo metaurense”. Splendido il portale del 1484 attribuito al Maiano ma scolpito da Giacomo di Fiandra. Il complesso fu reso celebre da Giacomo per via della sua torre campanaria, visibile dal bel chiostro quattrocentesco, e passata alla storia come la “Torre del Passero Solitario”. Nel chiostro verrà fornita una breve storia della vita di Giacomo Leopardi.

Concattedrale di San Vito: la bellissima chiesa, ristrutturata dal Vanvitelli, ne dimostra lo stile con le magnifiche colonne tortili e bicrome in cotto poste sull’elegante facciata, Raramente aperta la chiesa, oggi sconsacrata, mantiene interamente integro-per quanto bisognoso di restauro-il suo patrimonio ligneo e pittorico interno, All’interno della concattedrale si consumò il primo incontro tra Monaldo Leopardi e Adelaide Antici. Addossato alla chiesa l’antico oratorio dei nobili, dove il piccolo Giacomo fece tra le sue prime orazioni sacre. con una bella tela del Pomarancio raffigurante la Presentazione al Tempio.,

Palazzo Massucci dalla Stella e Palazzo Antici: Poco più avanti verranno illustrati i bei palazzi Massucci dalla Stella, di cui si potrà godere dell’elegantissima corte interna, e quindi di palazzo Antici e le belle scuderie neoclassiche. Il Palazzo, sede avita degli Antici, vide nel 1778 la nascita della marchesa Adelaide futura madre di Giacomo. Il palazzo sarà occasione per narrare la vicenda biografica di Adelaide Antici e delle donne amate da Giacomo.

Casa di Nerina e Colle dell’Infinito :
La visita procederà quindi al Colle dell’Infinito, che ispirò al poeta i celebri idilli alla Luna e l’Infinito. Nel colle verranno accennate le Operette Morali ed i canti Pisano-Recanatesi.

Resti lapidei della Tomba di Giacomo:
Al termine del percorso nel Colle dell’Infinito si potranno ammirare i resti lapidei della tomba di Giacomo un tempo a Fuorigrotta vicino Napoli. Di fronte a questi si narrerà l’epilogo della vicenda leopardiana e gli ultimi scritti della Ginestra e del Tramonto della Luna,
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Piazza del Sabato del Villaggio, casa di Silvia e la Casa Natale del poeta: nella piazza che si apre davanti alla casa natale del poeta, di fronte alla chiesa di Santa Maria di Montemorello, contenente una bella opera di Durante Nobili, allievo del Lotto ed il fonte dove i poeta fu battezzato, si concluderà il percorso guidato recanatese, lasciando ai clienti la libertà di visitare la biblioteca (la visita alla biblioteca monaldiana di Palazzo Leopardi, gestito dai discendenti del poeta, verrà svolta in compagnia di una guida interna alla struttura. L’ingresso è permesso a gruppi fino ad un massimo di 30 persone alla volta e per una durata non superiore ai 30 minuti).

COSTO DEL SERVIZIO DI VISITA GUIDATA

Mezza Giornata/HD (A o B): € 100,00 fino a 20 persone + € 2,00 per ogni persona aggiunta alla ventesima 

COSTI ACCESSORI

Recanati: Biglietto cumulativo pinacoteca/Museo Gigli /Torre del borgo : Individuali € 10,,00 a persona Gruppi € 8,00 a persona
Recanati – Biblioteca Monaldiana di Casa Leopardi ( ingresso a gruppi di 30 persone alla volta – durata 30 minuti) : Individuali € 7,00 Gruppi € 5,00

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